Mer 30 Novembre 2022 — 01:53

Banco Bpm, soci italiani “pronti a reagire” dopo blitz dell’Agricole



Il patto di consultazione fra Casse di previdenza e Fondazioni avrebbe chiesto e ottenuto un colloquio con i vertici

banco bpm bond

Banco Bpm anche oggi sotto i riflettori, questa volta per la presunta reazione dei soci italiani al blitz di Crédit Agricole.

Secondo una ricostruzione del quotidiano Il Messaggero, “lo zoccolo duro italiano dell’azionariato di Banco Bpm” è “pronto a reagire” rispetto all’incursione dei francesi con l’acquisto del 9,18% del capitale.

Il patto di consultazione fra Casse di previdenza e Fondazioni che riunisce il 6,20%, prima di Pasqua avrebbe chiesto e ottenuto un colloquio, in modalità virtuale, con il presidente Massimo Tononi e l’ad Giuseppe Castagna.

L’accordo di consultazione schiera le Fondazioni Crt (1,8%), Lucca (1,16%), Alessandria (0,5%), Caritro, Manodori, Carpi per un totale di 0,32%, più Enpam (1,9%) e Inarcassa (0,50%). Fuori dal patto c’è Fondazione Cariverona con uno 0,5% diretto e un altro 0,2% circa tramite un fondo.

Solitamente i soci del patto incontrano il top management in occasione delle principali scadenze di bilancio, scrive il giornale, ma dopo il rilevante intervento nell’azionariato da parte della banca francese, hanno voluto testimoniare la loro presenza all’interno della governance dove fino a circa due settimane fa rappresentavano assieme il primo socio di una public company.

Per quanto riguarda la nuova situazione in Banco Bpm, Tononi e Castagna avrebbero ripetuto ai soci italiani le informazioni pubbliche circolate sinora: l’ingresso del gruppo franco-italiano “non è stato concordato” ma la “qualità e importanza dell’investitore”, come ha comunicato a caldo Piazza Meda, “e l’apprezzamento mostrato rappresentano il riconoscimento del valore di Bpm”.

In più l’Agricole è interessato ad “ampliare l’oggetto della partnership strategica con Banco Bpm” nelle polizze e risparmio gestito. In proposito si vocifera di un’offerta del Credit Agricole per la bancassurance.

Attorno a questi temi si sarebbero sviluppati gli interventi e, da parte dei componenti dell’accordo è stata fatta intendere la volontà di presidiare investimenti e governance.

Questo significa da un lato che da parte di Crt saranno intensificati i colloqui in corso con Cariverona su Unicredit, dove entrambi sono azionisti (Crt con l’1,65%, gli scaligeri con l’1,8%) che potrebbero coinvolgere l’ente veneto nel patto su Milano; dall’altro che gli attuali aderenti all’accordo potrebbero incrementare le partecipazioni portandosi a ridosso della quota francese.

In Borsa alle ore 9,50 le azioni Banco Bpm guadagnano altro terreno con un +1,58% a 3,09 euro.

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