Mer 30 Novembre 2022 — 01:40

Banco Bpm: piano strategico 2021-2024 vede utile sopra 1 miliardo, dividend payout al 40%



I ricavi cresceranno grazie al decisivo contributo di bancassurance (destinata alla completa internalizzazione), credito al consumo (Agos), risparmio gestito (Anima)

banco bpm castagna

Banco Bpm ha alzato il velo sull’atteso piano strategico 2021-2024 in chiave stand-alone. Un concetto quest’ultimo avvalorato dal fatto che le recenti decisioni del governo hanno mandato in secondo piano il dossier fusioni/acquisizioni, che per l’istituto di Piazza Meda prometteva bene.

Intanto la banca archivia il terzo trimestre 2021 con un utile netto di 110,6 milioni da 157 milioni nel terzo trimestre 2020 e sopra le stime di consensus per 74 milioni, su ricavi a 1,1 miliardi (1,14 miliardi un anno fa).

Banco Bpm: piano strategico 2024 vede utile sopra 1 miliardo

Banco Bpm incardina un nuovo piano strategico 2021-2024 con “obiettivi ambiziosi”, come sottolinea lo stesso ceo Giuseppe Castagna.

La strategia prevede fra l’altro un utile netto sopra 1 miliardo nel 2024 e ricavi in crescita media annua del +2,4%, al traino delle commissioni e con il decisivo contributo di bancassurance (destinata alla completa internalizzazione), credito al consumo (Agos), risparmio gestito (Anima).

Dividend yield

Per il ceo Castagna il piano “è guidato da priorità strategiche che mirano a remunerare in maniera significativa gli azionisti”.

Il comunicato non entra in dettaglio sulla politica dei dividendi, ma cita un “dividend payout in arco piano pari al 40%”.

Sul fronte della solidità patrimoniale, il Cet1 è visto al 14,4% nel 2024.

Banco Bpm, i target sui crediti deteriorati

Quanto ai crediti deteriorati, viene indicato un Npe ratio lordo in discesa dal 7,5% nel 2021 a 4,8% a fine piano.

Nel frattempo la banca ha già spesato nei conti al 30 settembre nuove vendite di Npl per 650 milioni, contro la stima precedente di 150 milioni. A giugno Banco Bpm aveva già perfezionato la vendita di 1,5 miliardi di sofferenze.

Internalizzazione bancassurance

Banco Bpm nel piano strategico prevede di sviluppare “in-house” il business delle polizze, opportunità “garantita dall’attuale struttura operativa e organizzativa di Bipiemme Vita e Bipiemme Assicurazioni che, essendo totalmente funzionante in completa autosufficienza rispetto all’attuale casa madre, facilita l’internalizzazione e il consolidamento nel gruppo consentendo anche la scalabilità della piattaforma e l’integrazione delle compagnie Vera Vita e Vera Assicurazioni“.

Complessivamente, l’apporto della bancassurance, unita a quella di Anima e di Agos, vedrà “un contributo alle commissioni nette del gruppo che salirà da 450 milioni del 2019 a circa 740 milioni nel 2024, mentre il loro contributo alla voce dividendi da società partecipate salirà da 124 milioni del 2019 a circa 270 milioni nel 2024, con un apporto della bancassicurazione che sarà pari a 125 milioni”.

In piano Banco Bpm zero esuberi

Come previsto dalle recenti indiscrezioni sul piano, non vengono previsti nuovi esuberi. Restano tuttavia da smaltire le 1.600 uscite già previste. Il rapporto cost/income, d’altra parte, è visto in calo di circa 6 punti percentuali nel 2024 a circa il 53%.

Il piano, che vede anche la “piena integrazione della strategia Esg”, si basa su assunzioni macro che stimano il Pil reale italiano in crescita del 6% nel 2021, del 4,2% nel 2022, del 2,4% nel 2023 e dell’1,5% nel 2024.

Castagna non chiude a M&A

Da segnalare che il dossier M&A, benché non più in primo piano, non esce del tutto dall’orizzonte del management, visto che in conference Castagna h affermato che le fusioni non si fanno “per le Dta (con gli incentivi fiscali del governo) ma per la convinzione che ci sono tantissime sinergie da estrarre”.

In giornata è arrivata anche una notizia importante per l’azionariato di Banco Bpm, visto che la GGG di Giorgio Girondi, che aveva acquisito una partecipazione del 5% in Banco Bpm, poi ridotta al 3%, ha liquidato tutta la sua quota nella banca lo scorso 1 novembre. Si scioglie anche il patto con Calzedonia Holding di Sandro Veronesi che vincolava il 4,7% del capitale.

In Borsa alle ore 15,15 le azioni Banco Bpm segnano +4,42% a 2,883 euro, con il Ftse Mib a +1%.

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