Mer 27 Ottobre 2021 — 19:13

Banco Bpm, nuovi target price dopo i conti



Risultati del primo trimestre sopra le attese: Barclays ed Equita Sim alzano il prezzo obiettivo

banco bpm bond

Almeno due broker hanno alzato il target price sulle azioni Banco Bpm dopo che l’istituto ha pubblicato ieri sera conti del primo trimestre migliori delle attese. Il titolo tuttavia consolida in Borsa dopo i rialzi delle scorse sedute.

Banco Bpm, nuovi target price da Barclays ed Equita Sim

Barclays ha alzato il prezzo obiettivo da 2,70 a 2,90 euro, confermando la raccomandazione overweight. Il broker sottolinea che “Banco Bpm ha riportato risultati del primo trimestre sopra le nostre previsioni”, anche “sui ricavi core”.

Per Barclays “le possibili decisioni di M&A (fusioni e acquisizioni, ndr) rimangono i più importanti potenziali catalizzatori, ma lo slancio positivo delle commissioni nei prossimi trimestri dovrebbe essere d’aiuto, così come
come il controllo dei costi a medio termine, a nostro avviso non ancora pienamente recepito dal consensus”.

La banca d’affari rivede al rialzo le stime su eps e ricavi 2021-2023, intervenendo di conseguenza sul target price.

Da parte sua Equita ha alzato il prezzo obiettivo del 7% a 2,7 euro, confermando il rating buy. Il broker cita “risultati superiori alle attese grazie alla solida performance operativa” e “accelerazione nel processo di derisking” con un Npe ratio proforma al 6,3%”.

Inoltre Banco Bpm è “al centro del consolidamento del settore bancario, ma – nonostante l`appeal speculativo – tratta a multipli ancora a sconto rispetto alla media di settore”.

Banco Bpm, primo trimestre 2021 sopra attese

Banco Bpm, ricordiamo, ha archiviato la trimestrale con un utile netto di 100,1 milioni, in flessione del -34% su anno ma superiore al consensus degli analisti che prevedeva 85 milioni.

Il margine di interesse sale a 496,8 milioni (+4,8%) e le commissioni nette a 471,4 milioni (+7%): pertanto i proventi operativi “core” rappresentano “il miglior risultato a partire dal quarto trimestre 2018”, riportandosi a livelli pre-Covid, ha spiegato l’istituto guidato da Giuseppe Castagna.

Banco Bpm ha poi annunciato un’ulteriore accelerazione al processo di derisking con la cessione di 1,5 miliardi di sofferenze entro il mese di giugno ed un target complessivo di cessione di crediti non performing pari a 1,65 miliardi.

Sul fronte delle fusioni, Banco Bpm è stato accostato a una possibile combinazione con Bper e più recentemente con Unicredit. Proprio ieri il ceo di Unicredit Andrea Orcel ha aperto a possibili operazioni di M&A nell’interesse degli azionisti.  Quanto alla proroga di sei mesi per i benefici fiscali riconosciuti nelle aggregazioni bancarie, in conference Castagna si è detto felice per avere più tempo a disposizione.

In Borsa le azioni Banco Bpm tirano il fiato dopo i recenti rialzi: il titolo alle ore 12,55 segna -0,93% a 2,439 euro.

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