Mer 08 Dicembre 2021 — 14:24

Banco Bpm, nuove indiscrezioni sul piano



Focus sulle polizze per il primo piano svelato in era post-Covid da una grande banca italiana. Possibili zero esuberi

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Tutto pronto in Banco Bpm per la presentazione del nuovo Piano strategico 2021-2024 che sarà illustrato venerdì 5 novembre dal ceo Giuseppe Castagna assieme ai risultati del terzo trimestre 2021. Emergono intanto nuove indiscrezioni sui possibili contenuti delle strategie.

Banco Bpm, piano in dirittura d’arrivo

Il piano di Banco Bpm è il primo a essere svelato in era post-Covid da parte di una grande banca italiana e sarà seguito da quello di Unicredit il 9 dicembre, mentre nell’anno nuovo toccherà a Bper e Intesa Sanpaolo.

Peraltro la presentazione del piano arriva dopo che le recenti decisioni del governo in materia di incentivi fiscali hanno notevolmente raffreddato le aspettative sul processo di fusioni/acquisizioni nel settore.

La banca di Piazza Meda aveva presentato l’ultima strategia nel marzo del 2020, solo pochi giorni prima del lockdown nazionale.

Certamente, come per le altre banche italiane, nonostante i potenziali sviluppi macro e sul fronte dei tassi, anche per Banco Bpm una delle priorità sarà diversificare i ricavi e attenuare la dipendenza dal margine d’interesse.

Banco Bpm, focus su polizze

Per conseguire questi obiettivi, secondo quanto scrive oggi MF-Milano Finanza, l’istituto potrebbe spingere sulla bancassurance. Nel 2023 infatti, dopo il riallineamento avvenuto nei mesi scorsi, scadranno gli accordi di bancassicurazione in essere con la francese Covéa e con Cattolica.

Tra le opzioni sul tavolo ci sarebbe anche quella di internalizzare parte delle attività, muovendosi nella direzione seguita da Intesa Sanpaolo.

Secondo i rumors di stampa, il lavoro si è concentrato su una revisione dei target quantitativi alla luce del mutato contesto di mercato. In particolare si terrà conto dell’accelerazione avvenuta sul fronte del derisking. Viene ricordato anche il recente progetto di fusione per incorporazione tra la controllata Release e la capogruppo. L’operazione si inquadra nelle iniziative di razionalizzazione dell’assetto societario del Banco, rispondendo a esigenze di semplificazione e razionalizzazione di struttura e di riduzione dei costi. Particolare attenzione andrà anche al conto economico, con nuovi target sul contenimento dei costi.

Secondo altre voci il piano non dovrebbe presentare comunque esuberi, dopo le 1.600 uscite di un anno fa e in controtendenza rispetto ai piani del settore da almeno un decennio a questa parte.

In Borsa le azioni Banco Bpm hanno chiuso oggi con un +1,97% a 2,797 euro.

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