Mer 29 Gennaio 2020 — 14:03

Banco Bpm, la Fondazione Crt si rafforza aspettando il risiko



Sintonia con il ceo Castagna, che comunque vorrebbe rinviare di un anno la potenziale fusione con Ubi e accelerare sul dividendo

banco bpm fondazione crt

Le Fondazioni si muovono in vista della prossima fase di risiko bancario. All’indomani dei rumors su una possibile fusione tra Bper e Ubi, con quest’ultima che volterebbe le spalle a Banco Bpm, si apprende che la Fondazione Crt è salita nel capitale dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna proprio nell’ottica del futuro consolidamento.

Banco Bpm, Fondazione Crt sale all’1,5%

In particolare, la Fondazione Crt ha incrementato la partecipazione nel Banco Bpm all’1,5% dal precedente 1,1%, secondo quanto riportato oggi dal quotidiano Il Messaggero.

Con questa mossa l’ente piemontese intende puntare sull’istituto nato nel 2017 dalla fusione tra Bpm e Banco Popolare, al punto che la partecipazione si avvicina – e secondo le indiscrezioni, potrebbe superare – quelle in Unicredit (1,65%) e Assicurazioni Generali (1,5%), mentre possiede il 5% di Atlantia.

Grande banca del Nord

Il presidente Giovanni Quaglia avrebbe spiegato al Consiglio della fondazione torinese di aver acquistato sul mercato circa lo 0,4% di Banco Bpm. E di non escludere ulteriori arrotondamenti in funzione dell’andamento dei titolo ma anche delle strategie future dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna, a partire dalla potenziale fusione con Ubi Banca che darebbe vita a una grande banca del nord.

La presenza delle fondazioni piemontesi si spiega con la rete distributiva di Banco Bpm dove accanto alle vecchie filiali della Popolare di Milano, ci sono la ex Popolare di Novara e la ex Cassa di Alessandria.

quaglia fondazione crt

Il presidente della Fondazione Crt, Giovanni Quaglia, saluta Papa Francesco

Nel capitale, dopo Capital Research al 4,95% e Invesco con 4,6%, investitori istituzionali passivi, la Fondazione Crt è terzo azionista davanti ad altre fondazioni: Lucca ha l’1,2%, Cariverona lo 0,5%, Alessandria lo 0,5%. In totale gli enti hanno il 3,7%.

Banco Bpm: prima il dividendo?

Intanto il ceo Castagna, come ricorda anche il Messaggero nella sua ricostruzione, è al lavoro sul nuovo piano industriale, la cui presentazione potrebbe slittare all’anno nuovo. Inoltre l’assemblea della prossima primavera è chiamata a rinnovare il cda.

In questo scenario, Castagna vorrebbe rinviare di un anno il nuovo giro di consolidamento, secondo un piano che sarebbe condiviso dalla Crt. Obiettivo: concentrarsi sulla redditività con l’introduzione del dividendo.

E per quanto riguarda il risiko, a favore dell’ipotesi Ubi c’è la sintonia tra Crt e Cuneo, che è il perno del patto nella banca lombarda.

In Borsa alle ore 11,08 le azioni Banco Bpm segnano -0,38% a 2,101 euro in una giornata mista per il comparto.

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