Dom 26 Settembre 2021 — 02:35

Banco Bpm, dopo Cattolica rivede accordi con Covéa e allinea tempi bancassurance



La banca potrà uscire antro la fine del 2023, consentendo all’istituto “una maggiore flessibilità in un settore strategico”

banco bpm covea

Banco Bpm ha sottoscritto oggi con il gruppo Covea gli accordi modificativi della partnership nel settore della bancassicurazione. Le tempistiche dell’accordo sono cosi allineate ai meccanismi di exit definiti con l’altro partner assicurativo Cattolica, spiega l’istituto di Piazza Meda, e consentono alla banca “una maggiore flessibilità in un settore strategico”.

La mossa, per quanto attesa, potrebbe riaccendere l’appeal speculativo alla luce di possibili fusioni/acquisizioni per Banco Bpm, soprattutto con Bper il cui socio principale è Unipol.

L’accordo tra Banco Bpm e Covea, partner di riferimento della rete ex Bpm, interessa le joint venture Bipiemme Vita, compagnia operativa nel ramo vita e detenuta all’81% da Covéa Coopérations e al 19% da Banco Bpm; e Bipiemme Assicurazioni, compagnia operativa nel ramo danni interamente detenuta da Bipiemme Vita.

Tali accordi prevedono, tra l’altro, il diritto di Banco Bpm di acquisire il 100% del capitale della compagnia nel periodo compreso tra l’8 settembre 2021 e il 31 dicembre 2023 e, quindi, permettono all’istituto guidato da Giuseppe Castagna di allineare potenzialmente le tempistiche di acquisto della partecipazione in Bipiemme Vita con i meccanismi di exit relativi alla partnership di bancassurance con Cattolica.

Questi ultimi, siglati a marzo, regolano il diritto all’uscita anticipata dalla partnership in Vera Vita e Vera Assicurazioni, “esercitabile nel periodo compreso tra l’1 gennaio e il 30 giugno 2023, eventualmente posticipabile dalla banca di sei mesi in sei mesi per tre volte sino al 31 dicembre 2024”.

Più in generale, “Banco Bpm potrà beneficiare di maggiore flessibilità nelle proprie scelte in un’ottica di medio-lungo termine, in un comparto caratterizzato da elevata importanza strategica alla luce sia del significativo potenziale di crescita sia dell’opportunità di permettere un importante rafforzamento del modello di business del Gruppo”.

Le modifiche apportate agli accordi preesistenti, che prevedevano una finestra di uscita tramite esercizio di un’opzione call a favore di Banco Bpm limitata al periodo dall’8 settembre 2021 al 23 ottobre 2021, disciplinano le modalità di prosecuzione e di conclusione della partnership fino, massimo, alla fine del 2028.

In particolare, gli accordi come modificati prevedono il riconoscimento a favore di Banco Bpm di un’opzione incondizionata di acquisto dell’81% della Compagnia, esercitabile in qualunque momento nel periodo compreso tra l’8 settembre 2021 e il 31 dicembre 2023. In caso di mancato esercizio di detta opzione, la partnership potrà proseguire fino alla fine del 2028 salvo l’esercizio di opzioni di put e call riconosciute rispettivamente a Covea e alla banca in determinate finestre temporali.

Il prezzo per l’esercizio della call da parte della banca entro il 31 dicembre 2023 sarà pari all’81% del capitale regolamentare rappresentato dagli Unrestricted T1 di Bipiemme Vita al 30 giugno 2021
(sostanzialmente in linea con quello definito dagli accordi originari), diminuito degli eventuali dividendi incassati e maggiorato degli eventuali aumenti di capitale di Bipiemme Vita eseguiti fino al trasferimento della partecipazione.

I prezzi delle put e call previste a partire dal 2024 e fino al 2028 faranno invece riferimento agli Unrestricted T1 di Bipiemme Vita al momento dell’eventuale esercizio dell’opzione.

Il perfezionamento dell’acquisto, da parte di Banco Bpm, della partecipazione detenuta da Covéa in Bipiemme Vita conseguente all’esercizio delle opzioni sarà subordinato all’ottenimento delle autorizzazioni di legge da parte delle competenti autorità, viene precisato.

In Borsa prima dell’annuncio le azioni Banco Bpm intanto hanno chiuso oggi con un +1,07% a 2,84 euro.

azioni Carige 24-09-2021 — 10:04

Carige, la Bce torna in pressing ma Genova ora punta su fusione a tre

Francoforte avrebbe chiesto al Fitd un piano alternativo alla ricerca di un partner

continua la lettura