Dom 17 Gennaio 2021 — 03:49

Banche venete, Intesa Sanpaolo al riparo da sorprese ma si attendono ristori



La sentenza del Gip di Treviso e la reazione del legale che tutela le vittime di risparmio tradito

intesa sanpaolo dividendi

Le banche venete e il ruolo di Intesa Sanpaolo tornano alla ribalta delle cronache dopo una sentenza a Treviso che mette al riparo il colosso bancario nazionale da eventuali risarcimenti.

Banche venete, Intesa Sanpaolo al riparo da sorprese

Le vittime di risparmio tradito, rimaste scottate nel crac di Banca Popolare di Vicenza (Bpvi) e Veneto Banca, auspicano però che Intesa a questo punto liberi i ristori già approvati per 100 milioni ma sospesi quasi tre anni fa.

Infatti il Gip di Treviso Gianluigi Zulian ha respinto sabato scorso la richiesta di citazione in giudizio di Intesa Sanpaolo quale responsabile civile, nel processo contro l’ex amministratore delegato di Veneto Banca, Vincenzo Consoli.

Zulian ha rigettato le eccezioni di legittimità costituzionale sollevate dai difensori delle parti civili rispetto al decreto legge n.99 del 2017, ovvero quello grazie al quale Intesa ha potuto acquisire gli asset in attivo di Veneto Banca e di Banca Popolare di Vicenza, e che sollevava di fatto l’istituto da responsabilità risarcitorie verso gli azionisti ed obbligazionisti delle ex banche popolari che hanno avviato l’azione legale.

Anche gli accantonamenti in precedenza predisposti da Veneto Banca per i rischi legali e passati successivamente a Intesa, secondo il magistrato trevigiano, non sarebbero tali da configurare con precisione la presenza di soggetti danneggiati che, in caso contrario, sarebbero venuti a trovarsi in carico all’istituto cessionario.

Banche venete, il commento dell’avvocato Moschini su Intesa Sanpaolo

A stretto giro la replica dell’avvocato Matteo Moschini di Treviso, rappresentante di numerose parti civili nel processo penale contro l’ex ad di Veneto Banca, Vincenzo Consoli.

Ora che Intesa Sanpaolo si trova al riparo da richieste di risarcimento di danni patiti da azionisti e obbligazionisti subordinati delle ex banche popolari venete, il ragionamento del legale, l’istituto rimetta a disposizione i 100 milioni di euro destinati ai risparmiatori disagiati nell’ottobre del 2017, ma congelati pochi mesi dopo ufficialmente per far fronte a rischi giudiziari.

“Alla luce del provvedimento emesso oggi dal Gup di Treviso, Gianluigi Zulian, che ha rigettato la richiesta di autorizzazione come responsabile civile di Intesa San Paolo – è l’esortazione di Moschini – ci aspettiamo che la stessa Intesa San Paolo vada finalmente a distribuire la somma di 100 milioni a suo tempo stanziata per andare a ristorare seppur parzialmente i risparmiatori traditi dalle banche popolari venete in condizione di grave difficoltà economica e poi congelata. Questo, anche alla luce del fatto – conclude il legale – che Intesa Sanpaolo, con l’acquisizione ad 1 euro delle due banche popolari venete, il 26 giugno 2017, mise a segno un ottimo affare, come testimoniato dagli ultimi bilanci”.

Intanto oggi in Borsa alle ore 10,56 le azioni Intesa Sanpaolo segnano -0,64% a 1,9424 euro in una giornata di realizzi per Piazza Affari.

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