Mer 29 Gennaio 2020 — 14:02

Banche: spunta ipotesi fusione Ubi-Bper



La banca lombarda, quasi promessa sposa di Banco Bpm, viene ora accostata da indiscrezioni di stampa all’ex popolare romagnola

bper fusione

Una possibile fusione Ubi-Bper è l’ultima suggestione lanciata da indiscrezioni di stampa sulle prossime mosse di risiko bancario. E ciò a dispetto del fatto che la banca lombarda sia praticamente la promessa sposa di Banco Bpm. Il mercato però, secondo quanto scrive oggi il Sole 24 Ore, si interroga sulle possibili alternative. E le nozze con l’ex popolare romagnola rappresentano l’ipotesi più gettonata.

L’ipotesi fusione Ubi-Bper

L’idea di una fusione tra Ubi e Bper, scrive il giornale, sarebbe inoltre accarezzata da diversi grandi soci delle due banche.

In Ubi si è formato il mese scorso un patto parasociale che include la Fondazione CariCuneo, la Fondazione Banca del Monte di Lombardia e altre grandi famiglie imprenditoriali che nel complesso oggi valgono il 16,7% della banca.

In Bper l’azionariato fa perno sull’asse tra Fondazione Sardegna (10,6%) e Unipol (19,9% circa), a cui si aggiunge CariModena con il 3% e altre fondazioni minori.

Le fondazioni, secondo il ragionamento potrebbero fare da sponda a Unipol che sostiene la necessità per Bper di perseguire nuove ipotesi di consolidamento.

Alla porta il Banco Bpm

A rendere più favorevole un possibile matrimonio di Ubi con Bper, e non con Banco Bpm, sarebbe proprio così la presenza di interlocutori di peso e ben definiti all’interno degli azionariati.

Diversa la situazione in Banco Bpm, dove dalla fusione partita nel gennaio 2017 non sono ancora emersi soci di peso nella mappa dell’azionaruato, a parte Crt ferma all’1,2% e alcuni fondi di investimento tradizionalmente passivi.

L’ipotesi Mps viene invece scartata poiché il Tesoro deve prima liberare la banca dal fardello di crediti deteriorati, dossier su cui sono in corso trattative con Bruxelles.

Non sono invece state avviate trattative di nessun tipo per l’ipotesi di fusione Ubi-Bper, ma anche gli analisti si esercitano sul tema.

Ubi-Bper, cosa dicono gli analisti

Gli analisti di Equita indicano che una simile operazione sarebbe sensata sia dal punto di vista della governance sia da quello industriale. Le due banche combinate darebbero vita al secondo gruppo bancario italiano.

Gli esperti della Sim milanese ipotizzano poi una fusione sulla base di concambi in linea con gli attuali prezzi di mercato di 1,4 azioni Ubi ogni Bper, con un premio per Bper verso Ubi.

“I soci di Bper si diluirebbero all’11,5% e in particolare la quota di Unipol si ridurrebbe al 7,5%. Quelli di Ubi al 10%”, scrive Equita, ipotizzando che l’utile del nuovo soggetto potrebbe essere superiore del 25-30% rispetto allo scenario delle due banche stand-alone.

In Borsa alle ore 11,45 le azioni Bper segnano +1,35% a 4,117 euro, Ubi -1,52% a 2,854 euro, Banco Bpm -0,94% a 2,116 euro.

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