Lun 26 Ottobre 2020 — 08:31

Banche, rischio nuovi crediti deteriorati fino a 100 miliardi



Lo studio Pwc sull’impatto del Covid, a rischio soprattutto le inadempienze probabili

banche crediti deteriorati

L’emergenza coronavirus rischia di tradursi in un impatto fino a ben 100 miliardi di nuovi crediti deteriorati per le banche italiane, una cifra che andrebbe pressoché a raddoppiare l’attuale stock di 135 miliardi, andando a colpire soprattutto le inadempienze probabili (Utp). Le drastiche previsioni sono contenute nell’ultimo rapporto annuale sugli Npl pubblicato da Pwc.

Banche e crediti deteriorati, le previsioni di Pwc

Va detto che il trend è stato ampiamente previsto fin dai primi giorni dell’emergenza e che il report di Pwc rielabora le stime arrivate nelle ultime settimane dai diversi centri studi. Inoltre le banche hanno accantonato risorse già nel primo trimestre.

I numeri però sono impressionanti e confermano come l’emergenza Covid andrà a vanificare gli sforzi compiuti negli ultimi anni dalle banche italiane, che dal 2015 al 2019 hanno visto lo stock di Npe (non performing exposures) più che dimezzarsi da 341 a 135 miliardi.

Ora rischia di quasi raddoppiare. Secondo il rapporto Pwc, anticipato oggi dal Sole 24 Ore, nel giro di un anno e mezzo il passaggio dei crediti da bonis a deteriorati dovrebbe accelerare nel migliore dei casi fino a 60 miliardi. Nello scenario peggiore la stima è appunto di 90-100 miliardi di nuovi Npe.

Focus sui crediti Utp

I crediti unlikely to pay potrebbero diventare “l’asset class più colpita dalla pandemia: stimiamo ci siano diverse migliaia tra piccole/medie imprese e ditte familiari da supportare, con oltre 750mila dipendenti coinvolti”, spiega Pier Paolo Masenza, Financial Services Leader di Pwc.

Attualmente i crediti Utp o inadempienze probabili ammontano a circa 60 miliardi, di cui l’82% è concentrato nelle prime 10 banche. Crediti finora meno difficili da recuperare ma che finirebbero così nel calderone delle sofferenze.

Le banche già nel primo trimestre sono corse ai ripari con diversi accantonamenti. Quanto alle operazione di smaltimento degli Npl, che proprio nei giorni scorsi ha visto due importanti cartolarizzazioni da parte di Popolare Sondrio e Bper, mentre si sta attrezzando Unicredit, per il 2020 gli analisti di PwC si attendono cessioni per 30-35 miliardi di Npe, in linea con il 2019.

borsa italiana oggi 26-10-2020 — 08:25

Borsa italiana oggi: Bper, Cattolica, Technogym, As Roma

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa

continua la lettura