Mer 18 Settembre 2019 — 12:09

Banche rimbalzano in Borsa, spread giù con tassi Btp e attese per la Bce. Svetta Mps



Le banche centrano oggi un cauto rimbalzo in Borsa, all’indomani di una seduta di Ferragosto positiva sull’obbligazionario

banche spread

Le banche centrano oggi un cauto rimbalzo in Borsa, all’indomani di una seduta di Ferragosto positiva sull’obbligazionario, che ha visto lo spread Btp/Bund in deciso miglioramento intorno a quota 200 punti, nonostante l’incertezza legata alla crisi di governo. Bene a fine mattinata le azioni Unicredit e Intesa Sanpaolo sull’indice principale, lo stesso Banco Bpm, mentre non si ferma il recupero di Banca Mps, l’istituto controllato dal Tesoro che sembra quasi beneficiare di potenziali cambiamenti al governo del Paese (+12,7% da venerdì scorso, in netta controtendenza) oltre che delle diverse cessioni di crediti deteriorati. Lo spread è invece calato per effetto delle attese per le nuove misure di stimolo della Bce, oltre che per l’appeal dei rendimenti offerti ancora dalla carta italiana.

La correlazione negativa tra le principali banche italiane e lo spread è stata confermata nei giorni scorsi da un report di Equita.

Banche positive, cala lo spread con tassi Btp

Lo spread Btp/Bund a 10 anni è calato ieri a quota 203 punti da 215 di mercoledì, con il rendimento del decennale italiano a 1,33% da 1,50%. Oggi a fine mattinata il differenziale è sostanzialmente stabile, così come il tasso del Btp.

Il miglioramento dello spread si deve a una combinazione di fattori. Fra questi, indipendentemente dagli sviluppi della crisi di governo (che sembra tuttavia essersi “ammorbidita”) risulta decisiva la fame di rendimenti da parte degli investitori, in un contesto di tassi negativi sempre più ampio, mentre i Btp offrono ancora una remunerazione accettabile.

Olli Rehn, crescono le attese per stimolo Bce

In secondo luogo, lo spread è sceso anche dopo che il membro della Bce Olli Rehn, in un’intervista al Wall Street Journal, ha detto giovedì di aspettarsi un corposo pacchetto di misure di stimolo al prossimo meeting di settembre, tale da “battere le aspettative del mercato”.

Secondo Rehn, il pacchetto dovrebbe includere il riavvio del Qe (un Qe2) e l’ulteriore taglio del tasso sui depositi (già a -0,4%): non proprio una bella notizia questa per le banche, che si aspettano però anche misure destinate a mitigare l’impatto dei tassi negativi, come promesso dal presidente della Bce Draghi al recente meeting di luglio.

Gli analisti prevedono che la Bce annuncerà il prossimo mese un taglio di 0,1 punti percentuali al tasso sui depositi, peggiorando così la remunerazione negativa per le banche che depositano liquidità in eccesso presso la Bce, nonché circa 50 miliardi di euro di nuovi acquisti di bond nell’ambito della seconda fase del Qe.

In Borsa le banche sono fra le protagoniste dell’odierno rimbalzo con Mps intorno alle ore 12,30 in progresso del 3,2%: bene anche Banco Bpm +0,7%, Unicredit e Ubi +0,5% Intesa Sanpaolo +0,6%, fra le altre. Il Ftse Mib guadagna circa l’1%.

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