Mer 30 Novembre 2022 — 00:59

Banche: nuovi target price di Equita per Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Bper, Sondrio



Confermate le raccomandazioni. Gli istituti di credito italiani per il broker sono “resistenti, ma non immuni” al peggioramento del contesto macro

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Banche sotto i riflettori dopo un report targato Equita che fissa nuovi target price per Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Bper, Banca Popolare Sondrio. Confermate le raccomandazioni.

Gli istituti di credito italiani per Equita sono “resistenti, ma non immuni” al peggioramento del contesto macro, con “il conflitto tra Russia e Ucraina ancora in corso e un rallentamento economico destinato a diventare piú evidente nel corso dell’anno”. Oggi l’Istat ha diffuso il dato sul Pil dell’Italia nel primo trimestre, uscito a -0,2% (il consensus era -0,1%).

In vista delle trimestrali bancarie, Equita prevede che “l’impatto del conflitto sul settore, ad eccezione delle banche con esposizioni dirette a Russia/Ucraina, sia ancora limitato e complessivamente non rilevante per i trend che probabilmente emergeranno nei mesi successivi. Per questo motivo, riteniamo che, piú che sui risultati trimestrali, il focus sará sulle indicazioni che le banche forniranno sia sui segnali di deterioramento economico che sul fronte dei tassi di interesse”.

“Contestualmente, abbiamo rivisto le nostre stime aggregate 2022-2023-2024 sull’utile netto rispettivamente del -31%, -13%, -4% per renderle piú coerenti con il mutato contesto macro”, prosegue il broker.

“La revisione delle nostre stime a livello aggregato è principalmente legata a minori commissioni e utili da trading sul lato dei ricavi e a un Cost of Risk piú elevato sotto la linea operativa, mentre confermiamo sostanzialmente le nostre stime di net interest income (con una dinamica piú favorevole sul fronte tassi compensata da un rallentamento sulla crescita dei prestiti). Il settore ha subito un significativo derating, con le principali banche italiane quotate che hanno perso in media il 22% della loro capitalizzazione di mercato (o circa 34 mld) nel periodo compreso tra metá febbraio e il 26 aprile”.

Equita, che sulle banche formula nuovi target price (vedi più sotto) continua a mantenere una “visione complessivamente positiva sul settore bancario: da un lato il derating subito sconta giá a nostro avviso uno scenario molto negativo, dall’altro lato le banche italiane stanno approcciando la crisi in buono stato sotto il profilo del capitale e della qualitá dell’attivo e, a differenza del passato, il contesto dei tassi d’interesse potrebbe essere finalmente di supporto. Tra le blue chip, confermiamo il nostro buy su Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Mediobanca, mentre Credem è il nostro nome preferito tra le mid-cap”.

Equira taglia il prezzo obiettivo su Intesa Sanpaolo del 14% a 2,7 euro, confermando il buy; stesso giudizio su Unicredit, il cui target price viene abbassato del 14% a 13,9 euro; e su Banco Bpm con target limato del 3% a 3,6 euro. Raccomandazione hold per Bper con un target price ridotto del 7% a 2,20 euro, così come per Sondrio target rivisto -7% a 4,50 euro.

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