Mer 28 Settembre 2022 — 02:39

Banche italiane, in arrivo prima mappa dell’impatto Ucraina



L’occasione per fare il punto arriva dalla stesura della npe strategy, che in questi giorni dev’essere inviata alla Bce

articolo 119 Testo unico bancario

Le banche italiane mettono nero su bianco i primi numeri dell’impatto Ucraina. O meglio la prima mappa dei vari istituti di credito sui rischi connessi al conflitto e ai suoi effetti macroeconomici, dopo che Unicredit è stata la prima banca a fornire indicazioni sull’esposizione alla Russia, seguita a ruota dall’altra big Intesa Sanpaolo che a sua volta ha informato il mercato in proposito.

Banche italiane e l’impatto Ucraina

Ora l’occasione per le banche italiane di fare il punto sulle conseguenze della crisi ucraina arriva dalla stesura della npe strategy, il documento riassuntivo delle iniziative che, nell’arco del 2022, saranno messe in atto per abbattere lo stock di crediti deteriorati.

La scadenza per l’invio alla Bce è fissata per domani, ma già nei giorni scorsi quasi tutti gli istituti significant hanno ultimato il lavoro in stretto contatto con i joint supervisory team che, oltre a essere i responsabili della day-to-day supervision, rappresentano il principale veicolo di cooperazione tra le autorità nazionali e Francoforte. Lo scrive oggi MF-Milano Finanza.

Scenari macro

Al momento non filtrano indiscrezioni sui numeri dei singoli istituti. In Borsa l’impatto nelle scorse settimane non ha riguardato solo le big ma quasi tutte le banche, fra cui Bper e Banco Bpm, in parte Mps (che con questi scenari incerti deve scrivere il nuovo piano).

Gli istituti hanno scontato anche l’esposizione creditizia indiretta e ovviamente i rischi di una frenata dell’economia in cui le banche si trovano ovviamente in prima linea.

Npe strategy

Questi rischi avranno pertanto un peso nella strategia sugli Npe (esposizioni deteriorate o Npl). Gli istituti in particolare hanno dovuto includere la crisi internazionale in corso negli scenari di mercato che fanno da sfondo all’analisi quantitativa. L’esposizione diretta e indiretta a Russia e Ucraina è stata inoltre fra i parametri utilizzati per stimare l’andamento del default rate nei prossimi mesi e quindi l’evoluzione dell’asset quality.

Intanto in Borsa le azioni bancarie oggi consolidano all’indomani di un forte recupero; a metà mattina sul listino principale Unicredit e Intesa Sp cedono oltre 1 punto percentuale, con Bper e Banco Bpm in calo del 2%.

tim cvc 27-09-2022 — 11:02

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