Mer 30 Settembre 2020 — 18:43

Banca Popolare di Sondrio, Spa più vicina?



Il fondo Amber torna in pressing dopo via libera Ue e si rivolge al Consiglio di stato. Obiettivo ottenere assemblea entro fine anno

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Il fondo Amber torna in pressing per la trasformazione in spa della Banca Popolare di Sondrio, di cui è primo azionista con il 6%. Dopo il via libera della Corte di Giustizia Ue alla riforma Renzi, lo scorso 16 luglio, il fondo attivista avrebbe infatti depositato al Consiglio di Stato un atto di revoca dei termini sospensivi del processo di trasformazione da cooperativa (“una testa, un voto”) in spa.

Popolare Sondrio, spa più vicina?

Il prossimo primo ottobre, secondo quanto anticipa oggi il Sole 24 Ore, è stata fissata un’udienza davanti allo stesso Consiglio di Stato per discutere l’argomento.

Obiettivo del fondo britannico Amber, da tempo in pressing sui vertici della Popolare Sondrio sarebbe quello di ottenere un’assemblea entro l’anno.

Si avvicina quindi il redde rationem all’interno dell’istituto presieduto da Francesco Venosta e guidato da Mario Alberto Pedranzini nel ruolo di consigliere delegato.

La querelle legale era stata avviata da alcuni soci contrari alla trasformazione in spa di Bp Sondrio, mentre di recente il fondo Amber aveva evocato violazioni della democrazia per la sua esclusione dall’assemblea.

La trasformazione in spa potrebbe peraltro accelerare una potenziale fusione (per cui la principale indiziata è Bper).

La Corte di giustizia europea

Lo scorso 16 luglio, fa presente oggi il Sole 24 Ore, la Corte di giustizia europea ha stabilito che non ci sono profili di incompatibilità nella normativa varata nel 2015: è quindi legittimo il tetto degli 8 miliardi di attivi, oltre il quale trasformarsi in spa, e il limite al rimborso dei soci.

Lo stesso consiglio di Stato aveva prima rinviato la questione alla Corte Costituzionale, che non ha riscontrato criticità, e poi alla Corte di giustizia europea.

La Popolare di Sondrio è l’unico istituto che non si è ancora trasformato in spa sulla base della riforma, mentre la Popolare di Bari ha avviato il passaggio nel solco del piano di salvataggio.

Popolare Sondrio, spa e diritto di recesso

Uno dei nodi più dibattuti riguarda il tema del diritto di recesso, che secondo il legislatore può essere limitato nel caso si metta a rischio la solidità della banca. “Le limitazioni ai rimborsi delle quote ai soci recedenti implicano un sacrificio della libertá d’impresa e del diritto di proprietá garantiti dalla Carta, tuttavia, sono legittime purché adeguate e proporzionate all’obiettivo di interesse generale,perseguito dal diritto dell’Unione, di garantire la stabilitá del sistema bancario e finanziario e quindi purchè strettamente necessarie ad assicurare alla banca i fondi propri sufficienti a contrastare un suo eventuale default”, scrive in proposito la Corte Ue.

Con la trasformazione in spa, Amber (che sulla vertenza legale è stato assistito dagli studi Rccd, Giovannelli e Fivelex) punterebbe a far pesare la sua quota e a presentare una lista di minoranza.

Secondo gli analisti di Equita, le manovre di Amber contribuiscono a “rendere ancora più vicina la data di trasformazione in Spa della banca, aumentandone considerevolmente l’appeal speculativo che, secondo noi, a questi prezzi non è scontato nelle valutazioni”.

In Borsa alle ore 9,56 le azioni Banca Pop Sondrio avanzano del +1,67% a 2,074 punti.

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