Ven 30 Luglio 2021 — 15:02

Azioni Juventus balzano in Borsa con effetto Super League



Per la squadra bianconera come per gli altri 11 top club squadre (Milan, Inter gli altri italiani) la nuova Super Lega rappresenta una potenziale svolta per i conti colpiti dal Covid

juventus champions

Azioni Juventus sugli scudi oggi in Borsa con l’effetto Super League. Per la squadra bianconera come per gli altri 11 top club squadre (Milan, Inter gli altri italiani) la nuova Super Lega rappresenta una potenziale svolta per i conti colpiti dal Covid.

Juventus, Super League per rilancio post-Covid

Juventus ha chiuso il primo semestre 2020/2021 con una perdita netta di 113,7 milioni e recentemente l’eliminazione dalla Champions League (con cui la nuova Lega rivaleggia) ha privato il club di Andrea Agnelli di ulteriori potenziali introiti.

Juventus e il mercato guardano quindi con favore alla Super League, tanto più che i 12 club fondatori, coordinati dal proprietario del Real Madrid Florentino Perez, riceveranno subito 3,5 miliardi per effettuare investimenti.

L’annuncio è stato accompagnato dalle dure proteste dell’Uefa e dalla mobilitazione di alcuni leader politici fra cui il presidente francese Macron, che hanno criticato il principio di un campionato europeo chiuso. In Italia critiche sono arrivate dal segretario Pd Enrico Letta.

I 12 club fondatori della Super League sono: Juventus, Inter, Milan, Real Madrid, Atletico Madrid, Barcellona, Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham.

Come funziona la Super League

Inoltre previsto che altri top club europei aderiscano al progetto Super League, così da costituire un nucleo di club composto da un numero massimo di 15 membri fondatori permanenti, ai quali, in ciascuna stagione sportiva, si aggiungeranno altri club secondo un processo di ammissione, per un totale di 20 club.

I club fondatori come la Juve, continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali e, fino all’avvio effettivo della Super League, la società bianconera ritiene di partecipare alle competizioni europee alle quali ha titolo di accedere.

La Super League sarà organizzata e gestita da un’apposita società partecipata da ciascun club in egual misura. L’accordo prevede l’impegno di ciascun club a sottoscrivere una quota del capitale sociale della società, con un investimento iniziale di 2 milioni incrementabili, ove necessario, fino a ulteriori 8 milioni di euro.

Juventus e i diritti tv Super League

All’avvio effettivo della Super League ed a seguito della commercializzazione dei diritti audiovisivi relativi alla competizione, in base all’accordo è previsto che i club fondatori ricevano nel complesso un contributo di importo netto indicativamente pari a 3,5 miliardi, che verrà erogato in un’unica soluzione.

Questa somma, che sarà ripartita tra i club fondatori secondo percentuali da definire in base al numero definitivo di club fondatori, sarà resa disponibile attraverso adeguati strumenti di finanziamento sottoscritti da primarie istituzioni finanziarie internazionali. Juventus “confida che la Super League crei valore a lungo termine per la società e per l’intero movimento calcistico. C’è già in campo Jp Morgan.

I club fondatori “faranno tutto quanto possibile per realizzare il progetto nel più breve tempo possibile. Tuttavia, la società non può al momento assicurare che il progetto sarà effettivamente realizzato nè prevedere in modo preciso la relativa tempistica. La società non dispone quindi allo stato di tutti gli elementi necessari al fine di svolgere valutazioni di dettaglio sull’impatto” che la SuperLega potrà avere sulle sue condizioni e performance finanziarie ed economiche.

Già online il sito ufficiale della Super League che per l’Italia è https://thesuperleague.it/.

Da analisti cauto ottimismo

Fra le reazioni dei broker, Intesa Sanpaolo pone raccomandazione e target price sulle azioni Juventus in revisione,  in attesa di “una miglior comprensione dell’impatto economico del progetto della Super League”. Da una parte il nuovo torneo dovrebbe “attrarre maggiori diritti tv rispetto alla Champions League (circa 2 mld euro l’anno nelle stagioni 2018-2021), suddivisi tra solo 20 club. Anche le vendite di biglietti, le sponsorizzazioni e il merchandising potrebbero beneficiarne”. Dall’altra, “la Uefa e la Fifa stanno assumendo un approccio molto severo”.

Anche  Kepler Cheuvreux cita le incognite legate alle reazioni politiche,  confermando rating hold e prezzo obiettivo di 0,8 euro. La Super League sarebbe però “chiaramente vantaggiosa”  per tre motivi,  spiega il broker. “In primo luogo, ridurrebbe la volatilitá dei ricavi, visto che la partecipazione alla top league europea (che rappresenta nel 2020-2021 circa il 20% dei ricavi) non sarebbe legata al raggiungimento della performance sportiva nel campionato nazionale”.

“In secondo luogo”, sarebbe “un evento gestito direttamente, dove i partner fondatori potrebbero concentrare una maggiore quota di benefici rispetto alle squadre temporanee”.  Terzo, viene  citato “l’incasso di una somma consistente nel breve termine” che avrebbe “grande beneficio sul bilancio della Juventus”.

In Borsa alle ore 9,59 le azioni Juventus segnano +6,86% a 0,826 euro.

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