Sab 04 Aprile 2020 — 23:25

Azioni Eni rimbalzano in Borsa, Russia apre a Opec



Mosca non “chiuderà la porta” all’Opec per stabilizzare il mercato petrolifero

azioni eni

Le azioni Eni rimbalzano in Borsa, alla guida della pattuglia di petroliferi del Ftse Mib, all’indomani di vendite da panico sul comparto, in scia al mancato accordo Opec-Russia su un taglio della produzione di greggio e sui timori di un ritorno alla guerra dei prezzi. Da Mosca però è arrivata questa mattina un’apertura al cartello guidato dall’Arabia Saudita. E anche le quotazioni del barile rimbalzano con vigore, nonostante i timori relativi all’impatto dell’emergenza coronavirus sulla domanda.

Azioni Eni in spolvero a Piazza Affari

Eni a fine mattinata si mette in luce fra i titoli migliori del listino principale di Borsa Italiana, con un rialzo a doppia cifra. Ieri le azioni avevano risentito anche di un report di Bernstein che ha pressoché dimezzato il target price e tagliato la raccomandazione a market-perform.

Il titolo, che aveva chiuso i lunedì nero con un -20,85%, avanza di circa il 9% dopo uno stop per eccesso di rialzo. Bene anche Saipem e Tenaris.

Il mercato dei future vede il Brent a 37 dollari e il Wti a 34 dollari al barile, dopo che ieri i ribassi avevano toccato perfino il -30%.

Russia apre a Opec

Da registrare intanto le dichiarazioni del ministro russo dell’Energia Alexander Novak, secondo cui Mosca non “chiuderà la porta” all’Opec per stabilizzare il mercato petrolifero.

“La porta non è chiusa”, ha detto il ministro in un’intervista al canale televisivo “Rossiïa-24”, indicando che il fatto che l’accordo di riduzione della produzione non sia stato esteso oltre aprile “non significa che in futuro non saremo più in grado di cooperare”.

“Se necessario – ha proseguito Novak -, disponiamo di vari strumenti” e “possono essere conclusi nuovi accordi. Abbiamo programmato incontri regolari tra maggio e giugno per valutare la situazione”.

Arabia Saudita apre i rubinetti

Dopo il no russo alla proposta Opec di tagliare 1,5 milioni di barili, l’Arabia Saudita ha risposto con un drastico aumento dell’output e proprio oggi Saudi Aramco ha annunciato che aprirà i rubinetti in aprile fino a 12,3 milioni di barili giornalieri.

Novak ha assicurato che “a breve termine (la Russia) può aumentare la sua produzione di 200-300.000 barili, con un potenziale di 500.000 barili nel prossimo futuro”.

In Borsa alle ore 12,17 le azioni Eni segnano +9,07% a 8,835 euro, Saipem +6,79% a 2,375 euro, Tenaris +5,415 a 6,082 euro, con il Ftse Mib a +2,72%.

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