Mer 17 Luglio 2019 — 15:50

Attesa per la Bce: stop al Qe o prenderà tempo?



Sale l’attesa per il meeting chiamato domani a esaminare la possibile fine del programma di acquisto titoli. I dubbi degli analisti

Sale l’attesa per il meeting della Bce chiamato domani a esaminare la possibile fine del suo programma di acquisto titoli (ormai “mitico” Quantitative easing o Qe) che scade a settembre.

La riunione sarà accompagnata dalle stime trimestrali su inflazione e crescita economica curate come sempre dello staff Bce.

Ma sul tavolo ci saranno anche i recenti indicatori economici dell’Eurozona che hanno evidenziato un rallentamento dell’attività economica talora oltre le aspettative.

Un trend quest’ultimo che non ha risparmiato neppure la “locomotiva” tedesca, anche se l’inflazione in Germania si attesta ormai sopra il target Bce del 2% mentre in Italia ad esempio è la metà (circostanza che fa temere un effetto ancor più negativo per l’Italia se la Bce abbandonasse il Qe).

Il dubbio quindi è se il board guidato da Mario Draghi intenda subito sbottonarsi al termine del meeting di domani, comunicando al mercato una nuova timeline per gli ultimi acquisti del Qe.

Oppure se preferisca prendere altro tempo e rimandare tali decisioni a luglio, quando per lo meno si avrà qualche indicazioni in più sullo stato di salute dell’economia europea.

“Apparentemente la scelta tra giugno e luglio per rendere nota l’evoluzione futura del Qe (che appare essere indirizzata verso l’ipotesi di ultimo round di acquisti in forma più smorzata nell’ultimo trimestre del 2018, per evitare un’interruzione brusca a settembre) potrebbe sembrare sostanzialmente irrilevante, vista la distanza di solo un mese”, spiega Antonio Cesarano, Chief Global Strategist a Intermonte Sim. “In realtà per gli operatori nel breve termine riveste un ruolo importante in quanto serve a comunicare la fretta della BCE a terminare il piano e di conseguenza anche dove potrebbe collocarsi il primo ritocco del tasso sui depositi, attualmente a -0,40%”.

Secondo Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud Am,

“sebbene recentemente ci siano stati commenti circa un possibile tapering del programma di acquisto di asset della Banca centrale europea, riteniamo che probabilmente ciò non verrà annunciato nel corso del meeting di politica monetaria di questa settimana. A nostro avviso, infatti, con gli ultimi sondaggi che indicano un chiaro rallentamento, la Bce vorrà attendere nuovi report sull’attività economica attuale”.

Cautela anche da François Rimeu, Senior Strategist di La Française: “Ad oggi è probabile che la Bce riduca gli acquisti di asset a 15 miliardi al mese nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno e che il QE termini a dicembre. Ad ogni modo pensiamo che avrebbe più senso per la Bce aspettare fino a luglio prima di fornire maggiori informazioni sulla portata e sulle tempistiche”.

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