Mer 04 Agosto 2021 — 11:58

Atlantia torna al dividendo: sul 2021 cedole per 600 milioni



Primo risultato della vendita di Aspi. Il ceo Bertazzo come previsto aggiorna la comunità finanziaria sulle nuove strategie

Atlantia

Atlantia torna al dividendo: è una delle prime conseguenze della vendita di Autostrade. L’annuncio è arrivato dal ceo Carlo Bertazzo, che come previsto ha incontrato la comunità finanziaria per illustrare le nuove strategie della holding infrastrutturale targata Benetton.

Viene pertanto confermato come la cessione di Aspi abbia tolto il peso incertezza per le azioni Atlantia, che anche oggi salgono in Borsa.

Atlantia, torna dividendo su esercizi 2021, 2022, 2023

Il piano di sviluppo di Atlantia contempla una politica di dividendi per gli esercizi 2021-2023, che verrà sottoposta agli azionisti il prossimo anno, a partire dall’assemblea di approvazione del bilancio di esercizio 2021 (quindi ad aprile 2022).

La previsione è di distribuire circa 600 milioni di cedole nel primo esercizio, con una crescita annua stimata tra il 3% e il 5% per quelli successivi, grazie alla generazione di cassa del portafoglio di attività di Atlantia.

Inoltre, si legge un una nota del gruppo, la società prevede di ripartire la distribuzione del dividendo in due tranche semestrali, a partire dall’acconto di novembre 2022, sulla base della situazione contabile al 30 giugno 2022 di Atlantia.

La società considera poi di sottoporre all’assemblea degli azionisti un programma di riacquisto (buyback) di azioni proprie, per un importo variabile da 1 a 2 miliardi, da lanciare sul mercato dopo il completamento della cessione di Autostrade per l’Italia.

Bertazzo descrive la nuova Atlantia

La nuova Atlantia, ha spiegato Bertazzo, ora si propone come una “holding strategica di investimento, con focus sulle infrastrutture di trasporto e sui macro-trend globali, che stanno rivoluzionando il mondo della mobilità”.

“Sarà centrale per noi l’attenzione alle nuove tecnologie, al mondo digitale, alla qualità del servizio e alla sostenibilità – ha dichiarato il manager in una nota -. Faremo leva su un portafoglio di asset sinergici, puntando sull’innovazione quale abilitatore di servizi e soluzioni integrate ad alto impatto e valore per gli utenti. Il nostro modello di crescita si fonda – e si fonderà anche in futuro – su alleanze strategiche, di vera e propria partnership, che intendiamo rafforzare e ampliare, nella convinzione che questa sia la strada più efficiente per raggiungere gli obiettivi prefissati, integrando e condividendo competenze di business e conoscenze di altri Paesi”.

Atlantia, una volta completata la cessione di Autostrade per l’Italia, avrà risorse disponibili per un ammontare stimabile in circa 8 miliardi di euro.

Atlantia, le aree d’investimento

Un’importante dotazione di liquidità che Atlantia intende destinare in particolare alla crescita e supporto delle piattaforme del Gruppo. La holding parla di “sviluppo del portafoglio attuale di asset assicurando il supporto finanziario necessario per cogliere le opportunità che, a livello internazionale, saranno individuate nei settori delle concessioni autostradali e aeroportuali, dei sistemi di pagamento e dei servizi alla mobilità“.

Fra le nuove aree di investimento, il management vede “opportunità da individuarsi nelle infrastrutture di trasporto e mobilità, nonché in settori adiacenti, per aumentare la diversificazione e la resilienza e sfruttare le sinergie”. Atlantia promuoverà inoltre un fondo di corporate venture capital con respiro globale, aperto a nuovi partner, diretto ad offrire feeding, servizi di coaching e di go to market a start up e iniziative innovative nel campo della mobilità, con una dotazione a regime di alcune centinaia di milioni di euro.

In Borsa alle ore 10,13 le azioni Atlantia segnano +3,43% a 16,275 euro.

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