Mer 30 Novembre 2022 — 01:39

Atlantia: riaperti termini opa, delisting a portata di mano



I soci guidati dalla famiglia Benetton guardano già al prossimo futuro, per la governance verso la conferma del presidente Massolo mentre il cfo di Abertis, Andre Rogowski, dovrebbe diventare ceo del gruppo

Atlantia opa

Per Atlantia il delisting è a portata di mano: l’opa targata Schema Alfa, società veicolo partecipata da Edizione e Blackstone, ha raggiunto l’87,3%, oltrepassando l’88% comprese le azioni proprie (0,84%), poco sotto la soglia del 90%.

Atlantia: riaperti i termini dell’opa

I termini dell’opa su Atlantia sono stati riaperti e l’addio a Piazza Affari della holding infrastrutturale dei Benetton sembra tutt’altro che in discussione.

I termini dell’offerta saranno riaperti per un ulteriore periodo di cinque giorni di Borsa aperta dal 21 al 25 novembre prossimi. Qualora, a esito della riapertura dei termini, non si verificassero i presupposti per procedere al delisting di Atlantia attraverso l’adempimento dell’opa, Schema Alfa si riserva di proporre “ai competenti organi dell’emittente e dell’offerente di conseguire il delisting mediante la fusione per incorporazione dell’emittente nell’offerente o in un’altra società non quotata, inclusa una società di nuova costituzione, appartenente al medesimo gruppo dell’offerente”, viene comunicato.

Atlantia verso delisting

In particolare, per arrivare al delisting è stata ipotizzata la fusione tra Schema Alfa e Atlantia. Ma il traguardo del 90% secondo indiscrezioni di stampa sarebbe a un passo grazie alle puntate di una pattuglia di fondi.

Tanto più che dopo l’opa Atlantia da 19 miliardi si guarda già al futuro assetto del gruppo. Secondo quanto ha scritto Repubblica nel fine settimana, in un articolo prodigo di particolari sulla società che resterà sotto il controllo della famiglia Benetton, sia la Fondazione Crt (che avrebbe opzionato un 3% di Schema Alfa) sia il fondo sovrano di Singapore Gic sarebbero pronti a reinvestire parte del ricavato dell’opa nel veicolo non quotato che l’ha promossa.

Ai vertici Massolo e Rogowski

Sul fronte della governance, Giampiero Massolo viene visto confermato alla presidenza, mentre in pole position per il ruolo di ceo figura l’ex banchiere di Mediobanca Andre Rogowski, oggi cfo (direttore finanziario) di Abertis, che dovrebbe pertanto subentrare a Carlo Bertazzo. Una scelta interna quindi per la holding Edizione, presieduta da Alessandro Benetton, nella logica di far ripartire da subito la macchina degli investimenti.

La scelta del futuro direttore finanziato tocca invece al fondo Blackstone: il favorito sarebbe Tiziano Ceccarani, attuale cfo del gruppo e capo della finanza di Atlantia dal 2019. Ceccarani in precedenza ha ricoperto incarichi apicali in Poste Italiane (e Poste Pay), Terna ed Enel.

In Borsa stamani il titolo è perfettamente allineato con il prezzo dell’opa: le azioni Atlantia alle ore 9,14 segnano +1,14% a 23 euro.

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