Mer 04 Agosto 2021 — 11:22

Atlantia: analisti cauti su offerta Acs per Autostrade



Ancora da chiarire le intenzioni dell’offerente spagnolo, mentre servirà il via libera del governo

assemblea atlantia autostrade

Analisti sostanzialmente positivi ma cauti su Atlantia dopo l’offerta del gruppo Acs per una quota di Autostrade. Una proposta, quella del colosso spagnolo di Florentino Perez, che valuta Aspi fino a 10 miliardi contro i 9,1 miliardi messi sul piatto da Cdp con i fondi Blackstone e Macquarie.

Ieri sera a mercato chiuso il cda di Atlantia ha fatto sapere di avere avviato l’esame sull’offerta di Cdp-fondi, e di avere preso atto di quella targata Acs.

Stamani Acs ha confermato l’esistenza dell’offerta su richiesta della Cnmv, la Consob spagnola.

Atlantia: analisti cauti su offerta Acs

Gli analisti di Equita Sim conferma su Atlantia una raccomandazione hold con target price di 17,8 euro. La manifestazione d’interesse, scrive il broker, secondo la stampa valuterebbe inizialmente il 100% di Aspi 9-10 mld e il suo interesse sarebbe vincolato all`approvazione del Pef da parte del Governo e alla ‘green light’ da parte di Governo e Antitrust. Infine, Acs sarebbe disponibile all`entrata di Cdp e altri investitori nel consorzio e auspicherebbe in un secondo momento la fusione Aspi-Abertis”.

Da un lato, continua Equita, Acs non punterebbe “sull`intera quota dell`88% di Aspi, al contrario dell`offerta di Cdp, mentre la valutazione iniziale sarebbe del 4-15% superiore a quella di Cdp (aggiustata per garanzie e potenziali ristori per Covid-19, indicati dalla stampa). Il ministro delle infrastrutture Giovannini aveva chiesto nei giorni scorsi una decisione rapida e, secondo quanto riporta la stampa, ha sottolineato che le trattative debbano andare avanti secondo criteri di mercato. Il Cda di Atlantia proseguirá le proprie analisi sull`offerta vincolante di Cdp e anche a riguardo della nuova manifestazione di interesse di Acs”.

Per il broker “sará importante verificare quale quota Acs vorrebbe acquisire di Aspi, se sará affiancata da altri fondi nel deal e quali aggiustamenti effettuerà” alla valutazione di Autostrade dopo un`eventuale due diligence.

La fusione di Aspi con Abertis “sarebbe positiva per quest`ultima, permettendole di allungare la duration delle concessioni”. Sulla base dei calcoli del broker, “se in futuro si arrivasse alla fusione Aspi-Abertis e Acs volesse mantenere la stessa quota di Atlantia nella nuova Abertis, dovrebbe acquisire una quota del 42-44% di Atlantia”.

Analisti su Atlantia: per Aspi serve gradimento del governo

Focus su Atlantia e il dossier Autostrade anche da parte degli analisti di Banca Imi-Intesa Sanpaolo, secondo cui la manifestazione di interesse di Acs necessita di trasformarsi in qualcosa di piú formale e vincolante, con tutti i dettagli rivelati, allo scopo di competere con l’offerta di Cdp, che a questo punto potrebbe essere meno attraente rispetto a quella della stessa Acs nella parte medio/alto del range di valutazione.

Gli esperti evidenziano che il nuovo governo è molto meno esplicito su Aspi rispetto al precedente e credono che un cambiamento radicale di preferenza da Cdp a Acs sia improbabile, a meno che l’offerta degli spagnoli materialmente superi l’altra o non sia alternativa.

Il broker sottolinea che una migliore offerta su Aspi da parte di altri investitori, come Acs, deve ottenere il via libera da parte del governo italiano.

E calcola il fair value di Atlantia tra i 18 e 18,5 euro, ipotizzando un valore di Aspi a 9,5-10 miliardi. Confermato il rating hold con prezzo obiettivo di 16,7 euro, poiché un’offerta piú concreta e visibile da parte della Cdp rappresenta ancora un “floor” per la valutazione di Aspi.

In Borsa alle ore 12,03 Atlantia +0,92% a 16,44 euro dopo un massimo a 16,85 e un minimo di giornata a 16,325 euro. Ieri dopo la notizia il titolo aveva guadagnato oltre il 3%.

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