Sab 14 Dicembre 2019 — 04:33

Astaldi, sale l’attesa per l’offerta di Salini Impregilo. Il nodo delle banche



Domani scade il termine ultimo per il piano concordatario da consegnare al Tribunale di Roma. Salini Impregilo dovrebbe formalizzare l’offerta stasera ma mancano ancora gli ultimi dettagli a causa della freddezza dimostrata dalle banche creditrici

Astaldi-Salini Impregilo-offerta

Titolo Astaldi in territorio positivo a Piazza Affari nel giorno in cui dovrebbe essere ufficializzata, salvo sorprese dell’ultimo minuto, l’offerta vincolante di Salini Impregilo.

Del resto, domani scade il tempo massimo concesso dal Tribunale di Roma per la consegna del piano concordatario corredato dalla proposta vincolante per il salvataggio del gruppo in concordato preventivo e quindi per evitare l’amministrazione straordinaria.

Salini Impregilo, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe presentare un’offerta inclusiva di un aumento di capitale 200 e 300 milioni senza, almeno per ora, il coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti, destinata a sua volta a rientrare in una fase successiva riguardante la creazione di un campione nazionale delle costruzioni. Lo scrive il Corriere della Sera.

Astaldi-Salini Impregilo, il nodo delle banche

L’iniziativa del gruppo guidato da Pietro Salini, sembra già approvata dal Cda, è comunque condizionata al via libera delle banche creditrici, a partire da Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banco Bpm.

A tal proposito stamani il quotidiano Il Messaggero parla di una certa freddezza tra gli istituti di credito per la soluzione proposta da Salini Impregilo di conversione dei crediti in azioni ordinarie della newco destinata a rilevare il ramo delle costruzioni e in strumenti finanziari partecipativi per badco dedicata alle attività di concessione, come il Ponte sul Bosforo, da dismettere con l’obiettivo di reperire le risorse per rimborsare i creditori chirografari.

Del resto le banche rischiano di perdere tra il 70% e l’80% dei crediti, ossia 2,1 miliardi su un totale di 3 miliardi, senza considerare la richiesta di erogare ulteriori 200 milioni per favorire l’intera operazione nonchè altri 550 milioni di crediti di firma per le commesse. Tra i contrari figurerebbe soprattutto Unicredit, esposta per 390 milioni.

Il Cda di Astaldi, che intanto ieri ha ottenuto i primi 75 milioni del prestito-ponte concordato con Fortress, è previsto esamini l’offerta stasera in modo da inserirla nella documentazione da consegnare al Tribunale e non è escluso che venga presentato un piano concordatario in continuità inclusivo dell’offerta vincolante ma ancora senza tutti i dettagli. Secondo il Messaggero, la strada che i giudici potrebbero seguire sarebbe quella già vista con l’Atac con l’indicazione di una scadenza per completare tutto il piano.

Alle 9,41 le azioni Astaldi segnano un rialzo dell’1,76% a 0,724 euro, Salini Impregilo scambia in rialzo dello 0,7%.

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