Dom 21 Luglio 2019 — 11:55

Astaldi: rientra il caso Sace, settimana decisiva per polo con Salini Impregilo



Occhi puntati sulle riunioni della Cdp e sulle mosse delle banche. Il 15 luglio atteso il piano definitivo

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Astaldi e Salini Impregilo rimbalzano in Borsa dopo la soluzione lampo trovata al caso di Sace, il gruppo di assicurazioni controllato da Cdp che nei giorni scorsi aveva minacciato di ritirare le garanzie, rischiando di far saltare potenzialmente l’intera impalcatura del cosiddetto Progetto Italia. Per il futuro polo delle costruzioni, che dovrebbe vedere la luce entro il 15 luglio a partire dal salvataggio di Astaldi per opera di Salini e Cdp, si apre comunque una settimana decisiva, anche sul fronte del coinvolgimento delle banche nell’operazione.

Astaldi, rientra il caso Sace che non tocca le garanzie

La Sace si era impuntata su un credito vantato nei confronti di Astaldi per 75 milioni, informando in una lettera recapitata allo stesso general contractor e alle banche che avrebbe ritirato le fideiussioni rilasciate all’estero.

Per sciogliere il nodo, nella giornata di venerdì, si sarebbe reso necessario l’intervento del ministro del Tesoro Giovanni Tria, che avrebbe avuto un incontro a tu per tu con l’ad della Sace, Alessandro Decio, per i necessari chiarimenti. Il manager, secondo quanto riferito nel weekend da alcuni giornali fra cui il Messaggero e Repubblica, ha spiegato al ministro la posizione del suo gruppo, che resterà a supporto dell’operazione complessiva e parteciperà a tutti i tavoli. Si sono poi tenuti ripetuti incontri ai vertici tra Cdp e Mef.

Astaldi-Salini Impregilo, le manovre delle banche

Il caso Sace è così rientrato. Tra gli ultimi scogli da superare, secondo le indiscrezioni di stampa, c’è poi il rifinanziamento da parte delle banche del prestito ponte concesso da Fortress ad Astaldi. Gli istituti di credito temono che il finanziamento possa essere rischioso, visto che l’aumento di capitale da 225 milioni di Astaldi avverrà in autunno, a valle di quello di Salini Impregilo (600 milioni).

Nella girandola di incontri prevista questa settimana figurano anche un nuovo cda informativo di Cdp, domani, e un altro decisivo entro venerdì prossimo. Si attendono inoltre le lettere delle banche a garanzia dell’intervento nell’operazione (“comfort letter”). I tempi di approvazione da parte dei cda sono infatti più lunghi, mentre lunedì 15 il Tribunale di Roma si aspetta da Astaldi il piano concordatario definitivo: per aspetti formali si potrebbe altrimenti arrivare al 30 luglio.

Progetto Italia al rush finale

Quanto ai possibili soggetti che potrebbero confluire nel Progetto Italia, continuano a circolare i nomi di gruppi importanti come Condotte e Grandi Lavori Fincosit. Potrebbero invece aderire in qualità di soci altri soggetti fra cui Pizzarotti, Rizzani de Eccher, Vianini, secondo quanto scriveva ieri Repubblica.

Obiettivo dell’operazione di sistema è creare un campione nazionale con un portafoglio ordini di 62 miliardi al 2021, circa 14 miliardi di fatturato e un risultato operativo intorno ai 700 milioni.

In Borsa intanto alle ore 10,31 le azioni Astaldi segnano +2,11% a 0,726 euro; Salini Impregilo +2,63% va 1,949 euro.

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