Gio 19 Settembre 2019 — 07:08

Astaldi: ok di Salini, alla Cdp la presidenza del Progetto Italia



Primo accordo sulla governance del futuro polo delle costruzioni. I titoli interessati reagiscono in modo contrastato in Borsa

Astaldi salini impregilo news

Primo accordo tra Salini Impregilo e Cdp sulla governance del futuro polo delle costruzioni post-salvataggio di Astaldi. Alla Cassa Depositi e Prestiti andrà la presidenza, mentre Salini esprimerà l’ad e il general manager del cosiddetto Progetto Italia. La notizia viene anticipata oggi dal Sole 24 Ore.

Peraltro la Cdp continua a mostrarsi particolarmente attiva sotto la guida dell’ad Fabrizio Palermo, che progetta in questi giorni anche il rafforzamento in Tim nell’ambito della fusione con Open Fiber, operazione che sarebbe stata presentata la scorsa settimana al primo socio di Telecom, la media company francese Vivendi.

Astaldi-Salini, alla Cdp presidenza del Progetto Italia

Tornando alle costruzioni, il tema della governance è invece uno dei nodi da risolvere per il nuovo Progetto Italia, che è ormai pronto e avrebbe anche l’appoggio di quattro banche. La distribuzione delle cariche deve infatti appianare le divergenze emerse nelle scorse settimane tra Salini Impregilo e Cdp, i registi dell’operazione.

Ora il general contractor e l’istituzione finanziaria controllata dal Tesoro (con le fondazioni bancarie al 16%) avrebbero trovato la “quadra”. In particolare, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, Salini Impregilo continuerà a esprimere la nomina dell’amministratore delegato e del general manager, mentre la Cdp candiderà il presidente. Candidato, viene specificato, che dovrà però emergere da una lista alternativa rispetto a quella dell’azionista di maggioranza e che la Cassa dovrà presentare in assemblea per sottoporla al voto.

Il confronto resta aperto su poteri presidente e posti in cda

Sempre stando ai rumors la Cdp, che punta sull’operazione di sistema e investe nel progetto la metà del capitale necessario (300 milioni su 600 milioni dell’aumento), vorrebbe avere un margine di controllo nella gestione del nuovo polo. Per questo è stato proposto un comitato guidato dal presidente all’interno del board, che avrebbe però poteri di indirizzo strategico e gestionali potenzialmente in contrasto con le regole di governance per le società quotate.

Inoltre Salini Impregilo auspica che Cdp indichi alla presidenza una figura indipendente e con esperienza consolidata nel settore..

Il confronto pertanto resta aperto, così come il tema della ripartizione dei posti in cda.

Quanto ai soggetti da coinvolgere nel nuovo polo, oltre oltre ad Astaldi, le ultime indiscrezioni citano Condotte, Pizzarotti e Vianini.

Intanto in Borsa i titoli dei gruppi coinvolti sono contrastati. Alle ore 10,28 le azioni Astaldi segnano +4,29% a 0,6445 euro, Salini Impregilo -2,48% a 1,692 euro.

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