Ven 19 Aprile 2019 — 06:52

Alitalia, su tre offerte decisione a giorni



Per il ministro Calenda la decisione potrebbe arrivare già a fine di questa settimana o al massimo nella prossima

Potrebbe essere decisa a giorni la partita su Alitalia. Lo ha fatto sapere stamani il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, che già in precedenza aveva auspicato che la questione fosse risolta prima delle elezioni politiche in programma a marzo.

Confermando che la scelta è fra la compagnia aerea tedesca Lufthansa, quella britannica Easyjet e il fondo d’investimenti americano Cerberus, Calenda ha detto: “Oggi abbiamo sul piatto tre offerte. Quello che faranno i commissari, già immagino alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima, è dire quale di queste offerte è la migliore, quindi con chi si può iniziare a fare la negoziazione in esclusiva. Io non ho preferenze, per me la questione è molto oggettiva e la valutazione sarà fatta sui numeri”.

E’ ben noto infatti che i tre commissari di Alitalia, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari stanno conducendo da settimane assidui incontri coi rappresentanti dei possibili acquirenti della aviolinea tricolore. E ciò nonostante il prestito ponte da 900 milioni possa tenere in piedi Alitalia almeno fino a settembre, tantopiù che finora la maggior parte di questa riserva finanziaria è ancora intatta. Al proposito, lo stesso Calenda oggi spiegava: “Abbiamo fatto un prestito ponte che nell’insieme vale 900 milioni e che per fortuna in questo momento è intonso perché i commissari hanno lavorato bene, hanno tagliato molti costi, e quindi la situazione è stabile. Però Alitalia non ce la fa da sola, basta un aumento del prezzo del carburante o anche semplicemente il fatto di entrare nella bassa stagione che si bruciano soldi. Abbiamo bisogno che questa storia di Alitalia trovi una conclusione”.

Insomma, non ce la si può prendere con calma e il governo italiano spera che entro gennaio, o al massimo febbraio, tutto si compia. La scelta privilegiata dal punto di vista meramente finanziario potrebbe essere l’opzione Lufthansa, se è vero che i soldi offerti dai tedeschi, non confermati da altro che indiscrezioni, si aggirerebbero su una forbice fra gli almeno 300 milioni promessi e i 500 milioni di euro che chiederebbe invece il governo. Ma Lufthansa ridimensionerebbe molto la compagnia, in termini di voli, per esempio arroccandola più su Roma-Fiumicino ed emarginandola dal Nord, e anche occupazionali, intendendo tagliare 2000 dipendenti su 8000.

Easyjet offrirebbe, pare, attorno a 100 milioni, forse poco più, ma sostiene di voler meglio integrare Alitalia nel suo sistema di rotte a breve e medio raggio, mentre il fondo Cerberus si mantiene più riservato e si pensa potrebbe infine allearsi con Easyjet lasciando a essa la gestione tecnica, ma è ancora tutto piuttosto vago. La certezza è che sono giorni ormai frenetici e i segnali di Calenda indicano che al più tardi settimana prossima, se non alla fine di questa, si avranno dettagli certi.

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