Gio 29 Ottobre 2020 — 05:34

A Euronext-Cdp-Intesa l’esclusiva per Borsa Italiana, nuova alleanza tra Italia e Francia



La decisione è stata presa ieri dal cda di Lse e comunicata stamattina al mercato. La cordata italo-francese batte la concorrenza degli svizzeri di Six, la cui offerta era stata indicata come economicamente più elevata, e del gruppo Deutsche Boerse

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La cordata formata da Euronext, Cdp e Intesa Sanpaolo si è aggiudicata l’esclusiva per trattare l’acquisizione di Borsa Italiana dal London Stock Exchange. Se il negoziato andrà un porto, la federazione di listini europei assumerà un’importante impronta italiana e l’operazione segnerà l’ennesimo incrocio di interessi pubblici e privati italiani e francesi.

Euronext, Cdp e Intesa Sanpaolo: esclusiva su Borsa Italiana

La decisione è stata presa ieri dal cda di Lse e comunicata stamattina al mercato. La cordata italo-francese batte la concorrenza degli svizzeri di Six, la cui offerta era stata indicata come economicamente più elevata, e del gruppo Deutsche Boerse.

Secondo le ultime ricostruzioni di stampa, Cdp e Intesa Sanpaolo che dovrebbero entrare con rispettive quote nella federazione di listini europei, che attualmente schiera le Borse di Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Lisbona, Oslo e Dublino.

La Cdp andrebbe a pareggiare il peso dell’omologa Cassa francese nel capitale di Euronext, mentre Intesa Sp avrebbe una quota del 2% speculare a quella dell’istituto transalpino Bnp Paribas.
CDP

Un italiano alla presidenza di Euronext

Cdp Equity e Intesa Sanpaolo, viene confermato ora, entrerebbero a far parte dell’attuale gruppo di azionisti di riferimento a lungo termine di Euronext.

Come si legge in una nota, questo avverrebbe attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato, con l’acquisizione da parte di Cdp Equity di una partecipazione in linea con quelle detenute dai principali azionisti di riferimento di Euronext e avendo inoltre un rappresentante nel Supervisory Board di Euronext.

Un secondo candidato italiano sarebbe proposto come membro indipendente del Supervisory Board e diventerebbe il presidente del gruppo risultante dall’aggregazione. Consob sarebbe invitata a far parte del Collegio dei Regolatori di Euronext. L’attività di vigilanza diretta di Borsa Italiana rimarrebbe invariata, consentendo a Consob e Banca d’Italia di continuare a regolare direttamente le attività di Borsa Italiana.

Il prezzo dell’offerta

“Non posso dare i termini monetari dell’offerta. L’esclusiva è stata decisa solo ieri dal board del Lse e stiamo facendo gli ulteriori passi”, ha spiegato il ceo di Euronext, Stephane Boujnah, interpellato dal’Ansa sull’ammontare della proposta d’acquisto.

Le ultime indiscrezioni indicavano l’offerta della cordata Euronext-Cdp-Intesa, con advisor Jp Morgan e Mediobanca, in un range di 3,6-3,8 miliardi. Six avrebbe invece messo sul piatto 4 miliardi.

Alla domanda se abbia avuto un ruolo la politica in questa scelta, visto quanto si è speso il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri nella partita, Boujnah ha risposto “No. Penso che l’offerta che presentiamo sia competitiva, anche per il contributo che dà all’Italia”. L’esclusiva “non è legata ad altri fattori”.
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Euronext-Cdp-Intesa, cosa prevede la proposta

Tornando ai contenuti della proposta, il ceo italiano di Borsa Italiana entrerebbe a far parte del Managing Board di Euronext. Il Ceo di Mts si unirebbe al Managing Board esteso, insieme agli altri leader delle grandi business unit e delle principali funzioni centrali di Euronext, assumendo responsabilità dell’attività di fixed income trading per l’intero gruppo.

Le attività chiave e le funzioni centrali del nuovo gruppo avrebbero sede a Milano e Roma. La leadership dell’area finanza del gruppo verrebbe stabilita a Milano. Mts, attivo nei mercati interdealer, Dealer-to-Client e Repo, soprattutto per i Titoli di Stato europei, con focus sui mercati italiani, diventerebbe il centro di ecellenza europeo del gruppo per il trading a reddito fisso.

Cassa di Compensazione e Garanzia sarebbe la clearing house all’interno del gruppo. Inoltre, Monte Titoli, il Depositario Centrale di Titoli italiano, che offre servizi di emissione, regolamento e custodia, diventerebbe il più grande Csd del gruppo Euronext.

Italia-Francia

Italia e Francia si ritrovano così alleate per l’ennesima volta in un’operazione di business. Le più importanti negli ultimi anni riguardano Essilor Luxottica e Fincantieri: non senza dissidi, la prima, e difficoltà regolamentari la seconda, che deve ancora andare in porto. I due Paesi celebreranno presto un matrimonio nell’auto (Fca-Peugeot) e sono inoltre affiancati nel “gioiello” Stmicroelectronics. Per non parlare del rafforzamento di banche francesi sul mercato italiano come Crédit Agricole e Bnp Paribas. E del risiko che ha portato alcuni importanti marchi della moda e dell’agroalimentare a superare i nostri confini con destinazione Parigi.

Si apre ora una trattativa in esclusiva. I termini di qualsiasi operazione, viene spiegato, restano soggetti alle approvazioni del managing board e del supervisory board dei tre partner e non vi può essere alcuna certezza che l’operazione venga portata a termine.

Nel caso in cui le parti siglassero accordi vincolanti, qualsiasi transazione potenziale dipenderà dall’esito dell’esame della operazione riguardante Refinitiv da parte della Commissione europea e dal closing di tale transazione in conformità con le sue condizioni, e sarà soggetta all’approvazione degli azionisti di Euronext, alle approvazioni regolamentari, oltre che ad altre condizioni abituali.

Intanto Euronext festeggia in Borsa: a fine mattinata il titolo quotato a Parigi avanza di oltre il 5%.

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