Lun 20 Maggio 2019 — 03:36

Mps, il conto deposito è un investimento sicuro?



Un lettore ci scrive per chiederci di tornare sulla questione di Banca Mps, per cui il 2019 si profila come un anno determinante

Mps news

Un lettore scrive a redazione@finanzareport.it per chiederci di tornare sulla questione di Banca Mps, istituto oggetto di salvataggio con burden sharing nel 2017 e per il quale il nuovo anno si profila come cruciale, in quanto il Tesoro dovrà comunicare alla Commissione europea come intende sfilarsi dal capitale (oggi ha quasi il 70%) e qual è in sostanza il suo progetto da qui al 2021 (anno in cui dovrà uscire) per la banca più antica del mondo.

Se recentemente abbiamo risposto ai dubbi di un ex obbligazionista divenuto azionista dopo il burden sharing, l’autore di questa nuova segnalazione vorrebbe invece investire su un conto deposito di Mps e si chiede se può stare “tranquillo”. Di seguito la segnalazione ricevuta e più sotto la risposta, affidata come sempre al “nostro” Carmelo Catalano.

 

“Vorrei un vostro parere sul Monte dei Paschi di Siena (Mps), perché vorrei investire in un conto deposito a 4 anni. Che ne pensate della banca? Resterà a galla?”.

Mauro F.

 

Il gentile lettore vorrebbe investire in un conto deposito a 4 anni proposto da Banca Mps e chiede cosa ne pensiamo della banca, e in particolare se “resterà a galla”.

In proposito, ne approfittiamo per ricordare che i conti deposito rientrano fra gli strumenti garantiti dal Fondo di garanzia (Fitd), che copre fino a 100.000 euro per depositante, per singola banca. In ogni caso, quale che sia lo strumento o l’emittente su cui si vuole puntare, vale come sempre la raccomandazione di diversificare il più possibile i propri investimenti. Infine ricordiamo che le risposte fornite ai lettori su
Finanza Report, che è una testata giornalistica, non pretendono in alcun modo di sostituirsi a una consulenza finanziaria.

Mps, dopo il recente salvataggio ad opera dello Stato e con il coinvolgimento degli obbligazionisti subordinati (burden sharing, consistente nel caso specifico nella conversione delle obbligazioni in azioni), sta seguendo un percorso di ristrutturazione, al termine del quale dovrà ritornare sul mercato, con conseguente uscita dello Stato dal capitale.

Per valutare la situazione della banca, va detto che la stessa ha rating come da tabella che segue:

In pratica i rating della banca evidenziano la persistente fragilità strutturale della banca nonostante l’ultima iniezione di capitale effettuata dallo Stato, iniezione che fa seguito a precedenti numerosi aumenti di capitale ogni volta definiti come risolutivi.

In buona sostanza i rating di Banca Mps esprimono un debito di Scarsa qualità, il cui rimborso dipende molto da un contesto favorevole di mercato.

La circostanza è dimostrata dal notevole deterioramento che ha subito il parametro principe della solidità patrimoniale, il CET1 Ratio transitional che è passato dal 14,8% del 31 dicembre 2017 al 12,5% del 30 settembre 2018. Il Cet1 Ratio fully loaded risulta, invece, pari al 10,3%.

Da quanto detto, consegue la risposta alla domanda. Banca Mps resterà sicuramente a “galla” se le condizioni dell’economia italiana resteranno stabili o miglioreranno, mentre rischia di trovarsi nuovamente in difficoltà nel caso in cui l’economia italiana sia investita da una nuova recessione.

Dott. Carmelo Catalano

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