Sab 04 Aprile 2020 — 22:59

Astaldi, cosa succede ora agli obbligazionisti?



Ci scrive un lettore preoccupato per le sorti del suo investimento nel bond Astaldi 7,125% 2020

Astaldi piano

A redazione@finanzareport.it ci scrive un lettore preoccupato per le sorti del suo investimento in Astaldi, il gruppo delle costruzioni al centro di un’operazione di salvataggio da parte di Salini Impregilo con il possibile supporto della Cdp. Il lettore, in trepidante attesa come gli altri obbligazionisti, è titolare di un bond Astaldi 7,125% 2020 (codiece Isin XS1000393899). Questa la lettera ricevuta:

Buongiorno.
Sono in possesso dell’obbligazione Astaldi 7,125% 2020 isin XS1000393899. In base all’offerta formulata da Salini Impregilo, a quale perdita in percentuale sul valore nominale andrò incontro?
Gradirei rimanere nell’anonimato.
Grazie e cordiali saluti

 

Risponde il Comitato Bondholders Astaldi, www.bondholdersastaldi.it, l’associazione che rappresenta oltre 60 milioni di euro di obbligazionisti retail e che ha di recente ottenuto dal Tribunale di Roma la nomina di un rappresentante degli obbligazionisti al tavolo delle trattative:

 

Al momento non è possibile quantificare con certezza la (eventuale) percentuale di perdita sul valore nominale del bond Astaldi 7,125% 2020 in quanto i dettagli dell’offerta depositata da Salini per Astaldi e la conseguente proposta di rientro per i creditori non sono ancora stati forniti.

In particolare, per effettuare la valutazione bisognerà conoscere: 1) qual è la valutazione data dagli advisor della nuova Astaldi post azzeramento del debito e in base a quali assumptions è stata effettuata; 2) a quanti creditori è indirizzata l’offerta. I dettagli non arriveranno prima di aprile.

Il Comitato Bondholders Astaldi ha appena ottenuto la nomina del Rappresentante Unico degli Obbligazionisti Astaldi e con lui lavorerà per effettuare una corretta valutazione dell’offerta non appena sara’ resa nota nei dettagli e cercare di migliorarla.

Borsa milano 03-04-2020 — 11:31

Borsa Milano giù, crollo per Intesa Sanpaolo e Ferrari

Riprendono gli acquisti sul petrolio con una riunione in programma lunedì tra Opec e Russia, che potrebbero trovare un accordo su un taglio della produzione dopo la guerra dei prezzi delle ultime settimane. Sul fronte macro, negli Usa sono andati persi a marzo ben 701.000 posti di lavoro

continua la lettura